LA PASTORALE VOCAZIONALE TRA ESODALITA’ E COMUNIONE

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IL tema della 52sima Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, “Toccati dalla bellezza”, in questi giorni in cui l’UNVP sta vivendo in Campania tale evento, è stato lo stimolo per fare il punto non solo sul piano teologico ed ecclesiologico, ma anche e soprattutto su quello operativo sulla Bellezza assimilata e trasmessa nella testimonianza e nell’annuncio della vocazione agli uomini e alle donne, soprattutto ai giovani delle nostre terre.

I primi tre momenti hanno fatto cogliere tre aspetti della bellezza della pastorale vocazionale: la bellezza della testimonianza reciproca, della sinergia tra i diversi aspetti della pastorale e anche la bellezza della comunione nell’incontro con i seminaristi.
L’incontro con i religiosi alla Colonia S. Giuseppe a Salerno, alla presenza dell’arcivescovo Mons. Luigi Moretti e dell’abate di Cava dei Tirreni, dom Michele Petruzzelli, neo-delegato per i religiosi della CEC, ha lasciato affiorare, sia nell’intervento di Don Nico dal Molin, direttore dell’UNPV, che nelle parole degli altri intervenuti il bisogno di un cammino esodale, che porti alla condivisione nella Pastorale vocazionale unitaria (religiosi, famiglie, giovani, presbiteri) delle storie e delle sensibilità di tutte le diverse chiamate per la crescita della sensibilità e della cultura vocazionale nelle nostre comunità parrocchiali.

L’incontro dei sacerdoti nel Seminario arcivescovile di Benevento, introdotto dall’arcivescovo Mons. Andrea Muggione, e dal pressante appello di Mons. Arturo  Aiello, vescovo di Teano-Calvi e delegato della CEC per il clero, le vocazioni e i diaconi permanenti alla comunione, alla presenza di ben 11 vescovi e molti presbiteri e direttori di CDV, ha lasciato affiorare nell’intervento di don Nico dal Molin e nelle risonanze dei presenti la necessità di una diakonia che nasca dalla sinergia delle diverse pastorali in modo da avere insieme unitarietà e spiritualità della martyria, fatta di gesti semplici e continuati nel tempo.

Il terzo appuntamento è stata la veglia nella Basilica della Madonna del Buon Consiglio, che ha visto uniti per la prima volta nella storia in modo semplice, gioioso, all’insegna della contemplazione del Signore di ogni bellezza, tutti i seminaristi della Campania (circa 300) provenienti dai Seminari maggiori, quello arcivescovile di Capodimonte (Napoli), quello Campano interregionale di Posillipo (tenuto dai Padri Gesuiti), quello metropolitano di Salerno, quello arcivescovile di Benevento, nonché quelli minori di Aversa e Nola. L’esodalità si espressa nel convenire da esperienze diverse verso il cuore della bellezza, come ha ricordato Mons. Salvatore Angerami, vescovo ausiliare di Napoli e rettore di Capodimonte, presidente della celebrazione, affermando che la Chiesa vive della contemplazione del Signore e annuncia questa bellezza nella comunione. Il segno di tanti giovani riuniti insieme di fronte alla ragione della propria vita, pur tra tante difficoltà e problemi, ha espresso visivamente nello splendore della liturgia la verità esistenziale della bellezza della comunione con Gesù e in lui con tutti gli uomini e le donne del nostro tempo.

Per la giornata di domani a Pompei si attendono i giovani dei CDV diocesani per un percorso di animazione che riprenderà i temi suggeriti dall’UNPV per quest’anno e il messaggio di Papa Francesco.

Don Emilio Salvatore
Direttore del CRV